mmagini visive, des
i
verbali e
suoni audio [per
hé, esistono
suoni di altro tipo?]
di natura francamente erotica e ad orientamento
sessuale, che possono includere rappresentazioni visive
gra Admire fiche
e
descrizioni di nudità e attiv Lesbian ità sessuale". Un lungo giro di parole,
insomma, per dire che è un sito porno. Pane al pane, vino al vino, e
sparadialer allo sparadialer.
Le istruzioni per Australia, Giappone, Grecia, Hong Kong, Norvegia e Svezia erano tutte uguali, tutte in inglese e parlavano soltanto di accesso tramite una numerazione 906 che faceva riferimento al Regno Unito: davano insomma l'impressione di essere false.
Le istruzioni per Spagna e Svizzera, invece, erano più specifiche: per la Spagna, parlavano di 0,90 euro + IVA a inizio chiamata più 0,85 euro/minuto più IVA oppure 0,91 euro/minuto più IVA a seconda degli orari, e indicavano una "tarificacion especial 906 nivel 3".
Le istruzioni svizzere chiarivano che si trattava di un sito
all'interno del quale "si trovano materiali quali foto, video,
audio, testi e connessioni a web camera dal vivo e/o registrate a
carattere esplicitamente sessuale e che comprendono situazioni di
argomento etero, omo e transessuale. Tali materiali non sono
sottoposti a nessuna forma di censura" e specificavano che il
"programma si connette al Web mediante un codice telefonico
Emsat" (Emsat è un circuito di telefonia satellitare) e che "il costo della chiamata è di CHF 4.23
al minuto IVA inclusa."
I numeri composti dal dialer (stando perlomeno a quanto indicato dal
dialer -- non ho verificato con i toni del modem) erano i seguenti: per
la Spagna, 906-032445; per la Svizzera, 0906-0345088; per l'Italia 00881-839171067.
E qui viene il bello. Notate infatti l'assenza di numerazione 899
per l'Italia: questo è un dialer che punta esclusivamente a un numero
internazionale, per cui non è illegale: perlomeno non viola le leggi
che regolamentano i numeri 899 e che vietano servizi erotici, osceni o
pornografici, come spiegato qui.
Oltretutto il dialer era molto esplicito nell'indicare i costi di
connessione, è disinstallabile come dichiarato ed effettivamente non nascondeva i numeri composti. Pertanto da questo punto di vista non gli
si poteva neppure contestare l'inganno o la mancanza di trasparenza, caratteristiche di tanti altri dialer.
Tutto in regola, quindi? Un dialer inattaccabile perché fuori dalla giurisdizione italiana e onesto perché diceva quanto costa?
Niente affatto. Restavano infatti i reati tutt'altro che trascurabili
di plagio (nei confronti di Punto Informatico) e di pubblicità
ingannevole: l'e-mail spammatorio non indicava affatto di essere una
pubblicità di un sito porno a pagamento, e oltretutto faceva sembrare
inizialmente che si trattasse di una prova della "nuova Internet" citata
dall'articolo presente nella pagina iniziale del sito, quando in realtà
non era così.
La cosa si faceva interessante quando si andava a visitare il provider che
a un primo esame sembra ospitare la pagina sparadialer, ossia yodahosting.com: vi si trovava una pagina sgrammaticatissima
che usava marchi e immagini della Lucasfilm (Guerre Stellari), apparentemente senza
autorizzazione (ma solo apparentemente, come chiarito in seguito), per pubblicizzare il proprio servizio e dichiarava di
essere intestata a "SW Pro Hosting Inc. 9370 Wilshire Blvd. Beverly Hills, CA 90212".
La schermata di Yodahosting.com
Cliccando su "Contact Us" si trovava un indirizzo di e-mail al quale segnalare abusi (abuse@yodahosting.com). Il servizio Whois rivelava che Yodahosting.com era registrato a nome della SW Pro Hosting e ne forniva anche un numero di telefono (+1.8005150447). Ma non era il caso di contattare questi signori: non era da escludere che fossero in combutta con i signori di Inforete.
Meglio andare, come sempre, a monte e trovare il vero hosting provider. Visualroute ha fornito l'indirizzo IP di yodahosting.com: 66.250.87.36, che era un indirizzo gestito da Cogent Communications, 1015 31st Street, NW, Washington DC (cogentco.com), il cui indirizzo di Abuse era abuse@cogentco.com.
Questo sito sparadialer era illegale in quanto effettuava pubblicità ingannevole secondo quanto indicato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il cui provvedimento n. 12276 del 24/07/2003 chiarisce che chi promuove un servizio che usa dialer deve indicare chiaramente i costi anche nella pubblicità del servizio. Non è sufficiente indicarli nel dialer medesimo o nelle "condizioni di contratto" da qualche parte nel sito: l'indicazione deve essere fornita durante il "primo contatto" con il potenziale consumatore, quindi per esempio anche nei banner pubblicitari presenti nei siti Web. Tale indicazione non era presente né nello spam, né nel sito: compariva soltanto cliccando sui link per scaricare il dialer.
Certo il sito era tecnicamente al di fuori della giurisdizione italiana. Ma le norme d'uso di Cogent Communications, pubblicate presso Cogentco.com, proibivano specificamente attività in violazione delle leggi statunitensi e di altri paesi, compresa la violazione del copyright.
Pertanto il sito era contestabile in quanto in violazione delle norme d'uso del suo provider.
Il 29/11/2003 ho mandato il seguente messaggio a Cogent Communications: